Le nostre radici

Una grande famiglia di quattromila soci. Una storia di impresa e cooperazione che affonda le radici in un passato secolare e si dirama in un futuro radioso.

Già alla fine del XVII secolo, in Val di Non, i nostri antenati coltivavano il gelso e la vite. Dopo la prima guerra mondiale, i loro discendenti introdussero la coltivazione di meli e peri che, nell’arco dei vent'anni successivi, diventò l’attività agricola più importante di tutta la valle, grazie ai nuovi sistemi di irrigazione, all’incremento di professionalità, specializzazione e consumi di frutta.

 
  • Anni ’70
     

    Le cooperative nascono

    Tra gli agricoltori della Val di Non si diffonde la mentalità associativa e vengono fondate 17 cooperative frutticole, superando difficoltà e ostacoli di carattere burocratico, organizzativo e finanziario che avrebbero stroncato la volontà di chiunque non avesse avuto la stessa determinazione, caparbietà e costanza, tipiche doti delle persone nate e cresciute in queste montagne.

  • Anni ’80
     

    Le cooperative crescono

    NAumenta sempre più il numero dei soci e la quantità di frutta prodotta. Le cooperative investono in strutture e tecnologie ogni giorno più moderne, conquistano nuovi mercati e clienti, favoriscono la diffusione di metodologie agronomiche rispettose dell’ambiente. Competono fieramente le une “contro” le altre in modo da generare, ciascuna per i propri soci, i migliori risultati possibili.

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    Nascono il Disciplinare di Produzione della Mela della Val di Non, il Consorzio per la valorizzazione della Mela della Val di Non e il marchio Melinda

  • 1989
     

    Disciplinare di Produzione della Mela della Val di Non

    Grazie alla loro bontà, le mele coltivate in Val di Non cominciano a essere molto apprezzate ma, in seguito a ciò, prolifera l’offerta delle “finte” mele Val di Non. Sorge dunque la necessità di registrare un marchio che identifichi l’origine delle mele delle 17 cooperative, che decidono così di collaborare tra loro.

    Nasce il Disciplinare di Produzione della Mela della Val di Non, che norma la zona e i metodi di produzione, gli standard di qualità di prodotto e il relativo processo di controllo.

  • Nel 1989
     

    Nasce il marchio Melinda

    Nel 1989, le cooperative creano il Consorzio per la Valorizzazione della Mela della Val di Non e registrano (in Italia e nella Comunità Europea) il marchio “Melinda”.

    Il nostro primo slogan è: “Se non è Melinda, non è Val di Non”.

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    Anni '90

  • Primi anni '90
     

    Melinda va in TV

    Per aumentare la notorietà del marchio, le cooperative decidono di utilizzare i mass media. Nel 1992, per la prima volta in Italia, in Europa e nel mondo, una mela - Melinda - è protagonista di uno spot messo in onda sulle principali reti televisive nazionali. Melinda diventa la mela più famosa d’Italia, e lo è ancora oggi.

  • 1994
     

    Le cooperative cooperano

    Aver dato lo stesso nome alle mele ha fatto diventare sorelle anche le cooperative della Val di Non, partner le une delle altre. Il primo risultato concreto di questo cambiamento di mentalità è la decisione di commercializzare il prodotto destinato alla trasformazione industriale in modo centralizzato e unitario. Si tratta soltanto del 4% della quantità e del 2% del fatturato, ma è un passo enorme in termini di approccio gestionale.

  • 1997
     

    Apre MondoMelinda

    Ogni anno, oltre 40.000 persone vivono un’esperienza unica e indimenticabile nel nostro outlet MondoMelinda: non è soltanto uno spaccio, dove acquistare tutte le nostre specialità, ma anche un luogo di degustazione e scoperta dei segreti di coltivazione, conservazione, selezione, confezionamento e spedizione delle mele. Benvenuti nel MondoMelinda!

  • 1997
     

    Il Consorzio Melinda

    I buoni risultati ottenuti dalla collaborazione tra le 17 cooperative - che nel frattempo sono diventate 16, in seguito alla fusione di due di loro - portano all’evoluzione del Consorzio di valorizzazione con il Consorzio Melinda. Viene organizzata la vendita centralizzata del 100% della produzione e i direttori delle cooperative diventano parte del team Melinda, dividendosi ruoli e responsabilità sulla base di talenti, competenze ed esigenze.

  • 2000
     

    Melinda e MelaSì, gemelle diverse

    Nel 2000, il giorno prima dell’inizio della raccolta, la Val di Non e la Val di Sole vengono flagellate da una grandinata mai vista. Mezzo raccolto di Melinda è distrutto e il rimanente seriamente danneggiato. Il nostro morale è a terra, ma facciamo di necessità, virtù. Con il supporto di un’importante agenzia di comunicazione, lanciamo la campagna pubblicitaria “Melo-dramma” che presenta agli italiani MelaSì (con un bollino giallo invece che blu): è il nuovo marchio delle mele gemelle di Melinda, con lievi imperfezioni estetiche, ma meno costose.

  • 2003
     

    Mela della Val di Non a Denominazione di Origine Protetta.

    Le varietà Golden, Red e Renetta Canada Melinda, circa il 95% della nostra produzione, vengono insignite del riconoscimento D.O.P. Mela Val di Non dalla Comunità europea. È la prima volta che delle mele italiane lo ottengono, a conferma dell’esclusività del marchio Melinda.

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    2003-2009

  • Melinda cresce

     

    Tutte le strutture e infrastrutture delle 16 cooperative diventano di proprietà del Consorzio e tutti i lavoratori (oltre 1.150) passano alle dirette dipendenze dello stesso, in modo da ottimizzare la produttività e migliorare il servizio al consumatore.

  • Vengono introdotte le varietà Gala e Fuji.

     

    Tutte le strutture e infrastrutture delle 16 cooperative diventano di proprietà del Consorzio e tutti i lavoratori (oltre 1.150) passano alle dirette dipendenze dello stesso, in modo da ottimizzare la produttività e migliorare il servizio al consumatore.

  • 2004
     

    Snack salutari Melinda

    Il Consorzio Melinda avvia una partnership con alcune aziende trentine che producono e commercializzano prodotti a base di mela: nascono Melinda Mousse, Melinda Snack, Melinda Barretta, Melinda Juice e Melinda Strudel. Il successo è immediato.

  • 2009 - 2010:
     

    La collaborazione continua

    Insieme con le altre principali organizzazioni di produttori di mele del Trentino Alto Adige, il Consorzio Melinda costituisce FROM ed entra nella compagine sociale di VOG products. Nel 2010, nasce NovaMela in collaborazione con un altro primario gruppo frutticolo internazionale.

  • 2014
     

    Le ciliegie, le fragole e i frutti di bosco Melinda sulle tavole degli italiani.

    Le particolari caratteristiche del suolo e del clima rendono il nostro territorio molto adatto anche alla coltivazione di ciliegie, fragole, lamponi, more, ribes, ecc. E così, nell’estate 2014, le prime confezioni a marchio Melinda di questi frutti, meravigliosi per il palato e la salute, arrivano sul mercato italiano.

  • Marzo 2017
     

    Piano B…come Bio!

    Raggiungere trecento ettari di terreno ad agricoltura biologica in cinque anni: questo è l’obiettivo dei soci Melinda per differenziare le coltivazioni e rendere ancora più solido il percorso intrapreso in direzione di una sempre maggiore sostenibilità della frutticoltura trentina. La scelta di conversione al biologico rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto ai risultati ottenuti nel corso degli ultimi anni in questo senso. Offre anche un’opportunità commerciale e di servizio per assicurare forniture costanti ai clienti da parte del Consorzio.

    Il progetto Melinda prevede:

    • la produzione di varietà adatte alla coltura biologica, come Galant e Isaaq, naturalmente resistenti a patologie come la ticchiolatura
    • la creazione di Distretti, Isole BIO o superfici sufficientemente grandi per garantire sicurezza alle produzioni biologiche
    • il sostegno alla diffusione del metodo e alla formazione specifica dei soci produttori, con un team tecnico Bio, guidato da un esperto
    • il coinvolgimento degli amministratori locali e degli assessori all’ambiente, a sostegno delle produzioni bio trentine.

    “Melinda, da sempre impegnata in una coltivazione attenta al rispetto ambientale e ai rapporti fra popolazione e sistema agricolo, crede fortemente in uno sviluppo che sia sempre più sostenibile. Il Piano Bio e l’inserimento delle varietà resistenti nell’assetto varietale della Valle sono esempi concreti di tale orientamento.”

    (Michele Odorizzi, Presidente del Consorzio Melinda, 2 marzo 2018, presso C.O.CE.A - Segno di Predaia - Tn, Assemblea dei consiglieri delle Cooperative associate)

  • Agosto 2017
     

    Melinda e La trentina ufficialmente insieme

    A fine mese, in tempo di raccolto, è stato firmato un accordo che ha aperto nuovi scenari per le due principali organizzazioni di produttori trentine e la frutticoltura della regione: Melinda e La Trentina. Ciò significa la comune organizzazione per la commercializzazione dei prodotti, nel rispetto del valore dei rispettivi marchi. L’apertura di una nuova filiale commerciale, con un conseguente miglioramento nella gestione delle vendite e del servizio. L’ottimizzazione delle risorse interne ed infine la ridefinizione dell’assetto varietale, per garantire una sempre maggiore sostenibilità delle produzioni.

  • 2018
     

    la trasformazione delle mele continua

    Aceto di mele, glassa all’aceto di mele bio con madre naturale, yogurt con le mele, crumble alle mele, succo di mela, mele essiccate: Melinda amplia la sua gamma di prodotti di trasformazione delle mele per farti gustare il frutto dei frutti in tutte le sue forme. Quando non hai la possibilità di mordere una Melinda fresca, il suo inconfondibile gusto è a portata di mano. Ogni specialità è garantita dal bollino blu Melinda ed è commercializzata nelle migliori catene distributive d’Ita­lia.

    La trasformazione continua anche con pere, fragole, frutti tropicali, per offrirti una passata 100% naturale, priva di conservanti, coloranti e zuccheri aggiunti, in simpatiche confezioni a forma di mela, di grande attrazione per i più piccoli: Melinda Squeez.

    Con le mousse, Melinda ha vinto il Quality Award 2018.