Più forti del gelo

Quest'anno la natura non è stata generosa come al solito con la Val di Non. In primavera le basse temperature hanno gelato molti fiori già sbocciati sui rami dei meleti. La crescita di questi fiori è stata così bloccata e di conseguenza sono nate meno mele Melinda.

Ad agosto, inoltre, in alcune zone della Valle le grandinate hanno toccato le mele più esposte sui rami, segnandone la buccia. La raccolta è stata quindi inferiore dal punto di vista quantitativo rispetto alle annate precedenti e di conseguenza nei prossimi mesi saranno disponibili meno mele Melinda, ma buonissime come sempre! 

Alle mele rimaste, infatti, la natura in Val di Non ha continuato a dare il suo meglio: il terreno fertile, l’acqua dei ghiacciai, tante ore di sole ogni giorno. A questi doni si aggiunge il prezioso lavoro delle 4.000 famiglie del Consorzio Melinda, che da generazioni lavorano con passione e dedizione per far crescere da questa terra i suoi frutti migliori, ricercando sempre i metodi di coltivazione più sostenibili per tutelare il territorio e salvaguardarne la biodiversità.

 

Ma Melinda non si ferma! Il lavoro delle famiglie del Consorzio è sempre contraddistinto da idee nuove e uniche al mondo, come la conservazione delle mele in grotte sotterranee scavate proprio sotto i terreni dove si coltivano le mele. Proprio in quegli spazi sottoterra si creano condizioni ideali di temperatura e umidità, che permettono importanti risparmi di energia e acqua e minori emissioni di CO2. Idee che si ispirano alla tradizione di conservare le mele in cantina, come facevano i nonni, e proprio per questo così efficaci nella loro semplicità.

 

Sarà da ricordare la raccolta del 2017, più che per le sue vicissitudini, per i più rari, ma sempre buonissimi frutti, e per la prospettiva di andare incontro a nuove, eccellenti stagioni, facendo di ognuna delle esperienze vissute momenti di crescita e di impegno alla ricerca, come sempre, della migliore qualità.