Coltivare la Sostenibilità

Produzione e territorio: un'armonia perfetta.
 

Melinda Sostenibilita 13

 

La produzione frutticola nelle Valli di Non e Sole è ispirata a imprescindibili valori, orientati alla salvaguardia e al rispetto dell'ambiente
Il ricorso a metodi di coltivazione a basso impatto ambientale, il rispetto dei ritmi biologici naturali e l’immediata adozione di tutte le innovazioni tecniche che la ricerca rende via via disponibili per minimizzare l’impronta ambientale generata dall’intera filiera frutticola sono le direttive principali per una coltivazione il più possibile genuina e sostenibile, che salvaguardi l'ambiente e sia il vero patrimonio da preservare nell'interesse tanto dei produttori quanto dei consumatori.

Raccolta delle mele Gala in Val di NonÈ per questo che i 4.000 soci frutticoltori del Consorzio Melinda hanno volontariamente firmato il "Disciplinare per la Produzione Integrata", che definisce le specifiche azioni di verifica e indica le linee guida per produrre mele di qualità, nell'osservanza dei più stringenti standard di salvaguardia ambientale come, ad esempio: il rispetto dei cicli biologici del frutteto, l'uso di antagonisti naturali dei patogeni vegetali e di agrofarmaci solo sotto stretto controllo tecnico e in casi di assoluta e inderogabile necessità, utilizzando soltanto quelli con il migliore profilo eco-tossicologico.
Il Disciplinare pone attenzione al mantenimento degli equilibri ambientali e alla biodiversità. Tutte le scelte di coltivazione del produttore devono quindi essere eseguite con oculatezza e senso di responsabilità, nella consapevolezza che ogni intervento umano possa avere una ricaduta sui delicati equilibri naturali.
Tra le tecniche naturali di difesa dai parassiti adottate su grandi aree di coltivazione della Val di Non assume particolare rilievo la “confusione sessuale”, una tecnica che prevede di diminuire la proliferazione di insetti dannosi attraverso la riduzione delle probabilità di accoppiamento tra individui maschili e femminili delle specie dannose. Tale risultato è ottenuto attraverso l’installazione nei frutteti di dispenser di feromoni (sostanze chimiche rilasciate in natura dalle femmine d’insetto per attrarre i maschi e guidarli verso l’accoppiamento) che provocano il disorientamento dei maschi.