Le tappe

foto melo storico
1700 -1850 La vocazione territoriale delle Valli di Non e di Sole
Non c’è presente e futuro senza passato. Già alla fine del secolo XVII, epoca in cui le coltivazioni prevalenti erano quelle del gelso e della vite, la qualità delle produzioni frutticole della Val di Non è “certificata” da diplomi e targhe rilasciati nelle principali mostre ortofrutticole dell’impero austroungarico (Esposizione frutta di Amburgo nel 1867, Esposizione mondiale di Vienna nel 1873... ).
Tali riconoscimenti rappresentano anche le prime certificazioni della “Vocazione Territoriale” delle valli del noce e dell’intraprendenza della sua popolazione.
 
1850 – 1950 L’abbandono delle campagne e l’emigrazione.
Le produzioni frutticole sono ancora limitate ed in questo periodo si verifica il fenomeno dell’abbandono delle campagne, l’emigrazione in America, la Prima Guerra Mondiale...
Gli agricoltori di punta dell’epoca, ebbero l’intuizione di cogliere le indicazioni di quel periodo economico e intravedere la possibilità di sostituire, o per lo meno di integrare, le ormai scarse capacità di dare reddito da parte di gelso e vite, con l’introduzione e la coltivazione di meli e peri.
 
1940-50- Lo sviluppo della cooperazione
Fu dopo la Seconda Guerra Mondiale che la frutticoltura si affermò definitivamente in tutta la Valle di Non, divenendo indiscutibilmente l’attività agricola più importante. A ciò contribuirono diversi fattori, sia ambientali che umani:
- l’evoluzione positiva del mercato frutticolo;
- la diffusione dei sistemi di irrigazione a pioggia e a goccia;
- l’aumento di professionalità e di specializzazione degli agricoltori nonesi;
- la diffusione capillare sia delle strutture che della mentalità cooperativa.
 
1989: nasce il marchio Melinda.
L'idea di far nascere una mela a marchio e di certificare l'origine e la produzione delle mele è maturata alla fine degli anni ottanta, come risposta dei frutticoltori trentini alla presenza sul mercato italiano di mele note come “mele della Val di Non”, in quantità tripla rispetto all'effettiva produzione della valle.
Nel 1989 le prime 13 cooperative, seguite dopo breve tempo dalle altre 4, rinunciano ognuna al proprio marchio mettendo in comunione impegno, conoscenza e tanta passione per realizzare un sogno: riunire sotto un unico nome e marchio di fantasia la produzione delle valli di Non e di Sole.
Per certificare l'origine e la produzione delle mele, nel 1989 è nato ufficialmente il marchio Melinda e il Consorzio di valorizzazione delle mele Val di Non. In questo modo, le 16 cooperative produttrici di mele operanti nelle Valli di Non e di Sole, hanno dato avvio al processo di formazione del Consorzio Melinda che è stato costituito nel 1997.
 
1994: viene centralizzata la vendita del prodotto ad uso industriale.
È la prima volta che le cooperative ortofrutticole presenti sul territorio delle valli di Non e di Sole vendono le mele insieme, in modo centralizzato.
 
1997: nasce MondoMelinda.
Per conoscere tutti i segreti della mela dal gusto inconfondibile, nel 1997 è nato MondoMelinda: il centro visitatori del Consorzio Melinda. Con filmati e cd-rom, visite in campagna e sale di lavorazione, ogni curiosità riguardante le mele, i metodi di coltivazione e le fasi di lavorazione nelle cooperative, trova risposta durante la visita a MondoMelinda, aperto tutto l'anno e facilmente raggiungibile da ogni parte del Trentino.
 
Melodramma anno 2000
Anno 2000: Melinda fa fronte alle difficoltà.
La mela che si commuove diventa la protagonista anziché la vittima della disastrosa grandinata. Non è un oggetto bensì un soggetto che partecipa attivamente al messaggio pubblicitario. È riuscita a creare nel consumatore un sentimento di fiducia, nasce il marchio Melasì che contraddistingue le Melinda imperfette.
 
2002: il Progetto Strategico viene eseguito
Tutti i dipendenti delle Cooperative diventano dipendenti di Melinda; il ramo d’azienda “lavorazione prodotto” viene affittato a Melinda per 30+30 anni, vengono compiuti investimenti in strutture e nuovi impianti per 60 MM€. Avviene la centralizzazione delle funzioni: Lavorazione Prodotto; Qualità, Amministrazione, Personale, Acquisti, Fatturazione, Informatica; nascono nuove procedure interne e nuovi obiettivi di Quota di Mercato con un nuovo posizionamento di marketing e l’avvio dell’adeguamento dell’assetto varietale.
 
2003: la Mela della Val di Non, prima ed unica mela italiana, ottiene la D.O.P dalla C.E.
Tra i paesi membri dell'Unione Europea, l’Italia è il principale produttore europeo per il consumo fresco di mele ma solo le Golden, Red Delicious e Renetta della Val di Non hanno meritato nel 2001, il marchio DOP (Denominazione d’Origine Protetta), di cui nessun’altra mela italiana può fregiarsi.
 
2005: il rinnovo degli impianti e la certificazione del prodotto.
Tra i soci frutticoltori, il rinnovo delle piante passa dallo 0,5% a 4% all’anno e comincia a crescere la superficie coltivata destinata a Gala ed a Fuji che iniziano a comparire anche nelle comunicazioni in TV e sulla stampa. “Non c’è 3 senza 5!”. Inizia l’importante processo di certificazione Global-Gap che ha portato ad avere nel 2009 il 100% delle aziende frutticole certificate.
 
20°
2009: Auguri Melinda!
Melinda, una passione che ci unisce da vent’anni.
 
 
 

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