Domenica 16 ottobre in 33 Piazze Italiane
La manifestazione si svolgerà domenica 16 ottobre in 33 piazze italiane grazie al contributo di Melinda e con l’appoggio di un testimonial d’eccezione: Fabio De Luigi.
Anche piazza del Popolo a FERMO è coinvolta nell'ambito della manifestazione nazionale. Ci sarà un gazebo della Sezione Provinciale di ISAL "Cento città contro il dolore" presidiato da volontari e medici che effettueranno, a chi interessato, degli screening gratuiti ed offriranno, laddove necessario, degli appuntamenti in ambulatorio per eseguire visite gratuite più approfondite. A tutti i passanti sarà offerta una mela Melinda. Tutti potranno acquistare una confezione di mele Melinda con un contributo minimo di € 5,00 che sarà devoluto alla ricerca e alla formazione nell’ambito della terapia del dolore grazie all’impegno costante e capillare della Fondazione ISAL.
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno concreto ed appassionato di partner che hanno creduto nel progetto e nelle finalità ad esso legate come il Consorzio Melinda.
Ma grazie anche ai partner CartaBCC, il brand delle carte di credito emesse da Iccrea Banca (l’Istituto Centrale di Credito Cooperativo), che ha attivato nell'aprile di quest’anno un numero verde specialistico sulla cura del dolore dedicato a tutti i titolari di CartaBCC. GVM Care&Research (www.gvmnnet.it), holding che opera in sanità, ricerca, industria biomedicale. La manifestazione godrà anche della collaborazione di St. Jude Medical,Grünenthal e Fontanot, oltre che di un testimonial d’eccezione come Fabio De Luigi, sensibile da tempo ai progetti della Fondazione ISAL e per questo sempre disponibile a sostenerla.
Il dolore cronico è una vera e propria malattia ed è, quindi, anche un serio problema medico e sociale. La Fondazione ISAL lo sostiene già dal 1993, anno della sua costituzione, e domenica 16 ottobre scenderà in 33 piazze italiane per incontrare la gente e portare ad essa la sua esperienza e ilsuo supporto.
Sarà quindi un evento tra la gente e per la gente, il cui obiettivo primario sarà quello di far capire a chiunque che di dolore si può guarire e che la qualità della vita è un diritto irrinunciabile di ognuno di noi. Il diritto alla non sofferenza nel rispetto della dignità e dell’autonomia.