Leggi qui le domande più frequenti e le relative risposte
riguardanti richieste o informazioni relative a: qualità delle mele che hai acquistato, tecniche di produzione, controlli che Melinda effettua, certificazioni e garanzie, conservazione delle mele, selezione e confezionamento.. etc.. etc..
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DOMANDE FREQUENTI:
Dal picciolo è molto difficile riconoscere la freschezza della mela. Melinda garantisce che le sue mele, quando escono dai centri di confezionamento, hanno un profilo qualitativo molto alto. Tuttavia, durante il passaggio dal centro di confezionamento, al mercato fino al consumatore (normalmente il ciclo dura 5-7gg) non si possono escludere danneggiamenti accidentali ai frutti.
In qualche raro caso inoltre le mele restano in circolazione sui mercati e nei negozi per periodi prolungati dopo aver lasciato i centri di confezionamento (a volte sino ad 1 mese). A tal proposito risulta fondamentale per il consumatore la scelta di un negozio di fiducia, che garantisca la disponibilita’ di mele appena arrivate dai centri di confezionamento Melinda.
I bollini sono applicati con delle colle idonee a permettere poi il consumo alimentare. Questo tipo di colle non è aggressivo. E'normale quindi che una piccola percentuale di mele perda il bollino nel corso del ciclo che porta la mela dalla cooperativa alla tavola.
Assolutamente no, si tratta di colla alimentare; è un prodotto testato e certificato a livello internazionale che potrebbe addirittura essere mangiato. Da qualche anno inoltre ogni bollino presenta una linguetta non adesiva (tab-lift), che serve a facilitare l'eliminazione del bollino dal frutto.
La piccola quantità di mele biologiche prodotte vengono vendute direttamente ai grossisti in italia, è un po' difficile stabilire precisamente in quali punti vendita. Inoltre, poiché le mele biologiche Melinda non sono bollinate ma hanno solamente un imballo Melinda con etichetta bio, sono più difficilemente identificabili dal consumatore.
Oltre il 95% delle nostre mele viene prodotto adottando il Disciplinare di “Produzione Integrata” definito ogni anno da uno dei principali centri di ricerca nazionali (istituto sperimentale per l’Agricoltura di S.Michele all’Adige – TN) e sottoscritto ogni anno da tutti i produttori Melinda. La restante parte delle mele Melinda vengono prodotte adottando il Disciplinare di Produzione per l’agricoltura biologica, in quanto una ristrettissima nicchia di consumatori ce le richiede.
Dal 1990 viene applicata sull’intera produzione del consorzio Melinda la lotta integrata. Lotta integrata significa che ai prodotti fitosanitari (utilizzati solo in caso di reale necessità e sotto costante controllo tecnico), vengono affiancati insetti utili e tecniche agronomiche specifiche finalizzate a ridurre in modo naturale la presenza dei parassiti nei meleti. Si rimanda alla sezione Qualità del sito.
Il metodo di produzione è quello della lotta integrata per oltre il 95% delle mele Melinda e della lotta bioloogica per le restanti. Consulta la sezione del sito "la qualità" per ulteriori info.
L'imballo bianco è impiegato per la 1° scelta mentre quello marrone per la 2° scelta.
Le mele vengono selezionate per calibro, colore e difetto attraverso un sistema computerizato. Fase di selezione: i cassoni contenenti le mele vengono tirati fuori dalle celle frigorifere, vengono svuotati attraverso l'impiego dell'acqua e le mele iniziano a percorrere dei canali pieni di acqua (viene impiegata l'acqua per evitare che si ammacchino o che si rovinino). Durante il percorso nei canali, con appositi scanner laser che trasferiscono i dati al computer della selezionatrice automatica, le mele vengono segmentate in classi, in relazione alla loro categoria commerciale (Extra, 1°, 2°, melasì o scarto), al loro diametro e all’intensita’ della colorazione. La combinazione di questi parametri consente di suddividere il prodotto fino a 48 diverse tipologie, in relazione alle diverse esigenze dei nostri clienti. Inoltre, ad ogni frutto il computer della selezionatrice attribuisce un numero, che è riferito al codice che identifica il socio produttore. Questo per avere anche la completa tracciabilità del prodotto.
Nella prima scelta la calibratura avviene di 5 in 5 e quindi possiamo avere mela del calibro di 75/80 - 80/85 - 85/90 mentre nella seconda scelta la calibratura avviene di 10 in 10 e quindi 70/80 - 80/90. Tuttavia, per il confezionamento delle padella di seconda scelta (confezione da 4Kg), la calibratura viene fatta di 5 in 5 in quanto il calibro più adatto per la padella è 83/88.(mm di diametro)
A meno che non le si mangi subito nelle settimane della raccolta (settembre - ottobre), tutte le mele sono conservate. In ogni caso, se frigo-conservate correttamente, le mele conservate non sono diverse da quelle fresche. Anzi, soprattutto per alcune varieta’ di mele, la frigo-conservazione migliora le caratteristiche gustative, in seguito alla moderata perdita di acqua dai frutti per evaporazione e respirazione ed alla conseguente concentrazione degli zuccheri.
Il modo migliore per conservare una mela, sia in termini di igiene che di mantenimento delle caratteristiche qualitative del frutto, e’ denominato: “Frigo-conservazione in atmosfera controllata”.Tale metodo naturale, adottato da Melinda e da tutti i migliori produttori di mele del Mondo, sinteticamente consiste nel: 1. immettere i frutti, entro poche ore dalla raccolta in apposite celle di frigo-conservazione a tenuta stagna, mantenendo il prodotto in condizioni di buio assoluto; 2. raffreddare rapidamente (1-2 giorni) l’intero prodotto fino a temperature comprese tra 1 e 2 °C, che verranno poi mantenute inalterate durante tutto il periodo di conservazione; 3. ridurre progressivamente la concentrazione di ossigeno all’interno della cella di frigo-conservazione tramite aspirazione dell’aria in esse contenuta; l’ossigeno aspirato viene progressivamente sostituito dall’anidride carbonica prodotta dalle mele durante il loro naturale processo di respirazione.
Le mele si conservano bene nel normale frigo di casa per 5-7gg.Si puo’ pero estendere la conservazione fino a 2-3 settimane anche in casa operando nel seguente modo:1. inserire le mele in un normale sacchetto di polietilene a bassa porosita’ (per esempio di quelli usati per il congelatore);2. far uscire meglio che si puo’ l’aria dal sacchetto e poi chiuderlo con cura (come si fa per esempio con un pannettone dopo averlo tagliato);3. conservare i sacchetti nel normale frigorifero di casa a temperature di 4-5 °C. Cio’ consente di creare all’interno dei sacchetti condizioni assimilabili a quelle che esistono all’interno di una cella di frigo-conservazione.In alternativa, si possono conservare - fino a dicembre-gennaio a seconda delle varieta’- le mele in cantina, o comunque in un posto al buio e al fresco (mai sotto 0°C). Tuttavia in questo modo la conservazione e’ precaria e le mele saranno soggette ad un rapido degrado delle loro caratteristiche – soprattutto della croccantezza - ed alla comparsa di event
L’ossigeno aspirato viene progressivamente sostituito dall’anidride carbonica prodotta dalle mele durante il loro naturale processo di respirazione. All’interno della cella di frigo-conservazione si crea quindi un ambiente tale da rallentare molto ed in modo del tutto naturale qualsiasi processo biologico, rendendo inutile il ricorso a qualsiasi conservante. Questo consente di conservare i frutti per periodi fino a 9 - 10 mesi senza alcuna variazione significativa delle loro caratteristiche qualitative. Anzi, soprattutto per alcune varieta’ di mele, la frigo-conservazione migliora le caratteristiche gustative, in seguito alla moderata perdita di acqua dai frutti per evaporazione e respirazione ed alla conseguente concentrazione degli zuccheri.