Leggi qui le domande più frequenti e le relative risposte
riguardanti la mela in generale, la sua composizione, il bollino Melinda, che cos'è Melasì, cosa indica il marchio DOP, che cos'è MondoMelinda etc..etc..
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DOMANDE FREQUENTI:
Per riconoscere con certezza se una mela è davvero una Melinda bisogna osservare in primo luogo se porta o meno il nostro bollino ed in particolare di osservare se il tab-lift - cioè la piccola linguetta posta a destra o a sinistra del bollino stesso e finalizzata ad agevolarne la rimozione dal frutto prima del consumo - è privo di adesivo.
Questo particolare è di difficile realizzazione e quindi difficilmente imitabile. Infatti la quasi totalità dei bollini utilizzati su altre mele o su altri frutti sono dotati di una linguetta che ne suggerisce l'uso per la rimozione, ma tale linguetta è incollata al frutto tanto quanto il bollino stesso e quindi non è di facile utilizzo in quanto bisogna sollevarla utilizzando le unghie.
La linguetta dei nostri bollini è invece non adesiva e quindi più facilmente utilizzabile. Abbiamo deciso di utilizzare questa soluzione, decisamente più costosa rispetto a quella che prevede la colla sia sulla superficie del bollino che sulla quella della linguetta, per tentare di rendere un ulteriore piccolo servizio alle persone che decidono di spendere bene il proprio denaro per portare sulla propria tavola i prodotti alimentari di migliore qualità.
Le mele Melinda , al momento dell’uscita dai centri di confezionamento della Val di Non, si possono mangiare con la buccia. Tuttavia esse devono ovviamente essere trasportate sino ai luoghi di distribuzione e spesso sono manipolate da piu’ persone sui mercati e nei negozi restano inevitabilmente esposte qualche giorno all’ambiente esterno prima di essere consumate. Per questo, consigliamo di lavarle accuratamente prima di mangiarle con la buccia. Il lavaggio puo’ invece risultare superfluo se le mele vengono consumate dopo la sbucciatura.
Una ipotesi per poter spiegare tale differenza potrebbe essere legata solo alla maggiore o minore freschezza del prodotto delle diverse tipologie di confezionamento, conseguente ad una ipotetica diversa rapidità di commercializzazione dell'uno o dell' altro tipo da parte del punto vendita presso il quale sono effettuati gli acquisti.
Da fine settembre – inizio ottobre, sono disponibili sul mercato le nuove produzioni che, solitamente, terminano intorno a luglio – agosto dell’anno dopo.
Non si tratta di una varietà diversa di mela ne’ tanto meno di un difetto. Le mele Golden, quando vengono coltivate in ambienti montani e particolarmente vocati possono sviluppare quelle che in gergo vengono chiamate” faccette”; Le Golden coltivate in val di Non, spesso sviluppano la “faccetta” La presenza di “faccette” è sinonimo di alta qualità. La faccetta compare sulle Golden della Val di Non per effetto combinato della forte scursone termica tra il giorno e la notte e la rugiada - che si deposita sulla superficie dei frutti durante le notti di fine estate – inizio autunno - e del sole – che “bacia” i frutti nelle mattinate terse che caratterizzano quel periodo.
Il Consorzio Melinda ragruppa 5200 soci frutticoltori ed ognuno di essi si organizza per la raccolta autonomamente.Per questo, come Consorzio, non ci è possibile provvedere direttamente alle assunzioni per la raccolta.
Per ricercare aziende agricole in cui poter andare a raccoglierle è possibile dare il numero dell'Ufficio del lavoro di Cles, che è il capoluogo di valle al quale vi consigliamo di rivolgervi: 0463- 421372.
E’ una mela del Consorzio Melinda che, a livello estetico, non raggiunge gli standard previsti dal disciplinare di auto-controllo per potersi fregiare del famoso bollino Melinda. Il bollino Melinda viene infatti apposto solo sulle mele di delle categorie Extra e 1a.
Melasi’ sono, ad esempio, mele prodotte in un’annata sfortunata di grandine. Sono mele che avrebbero potuto essere potenziali Melinda, ma in seguito alla giornata di grandine si sono rovinate esternamente. Si tratta di un fattore puramente estetico: le modalita’ di produzione, la qualità interna ed il gusto sono le stesse delle mele Melinda.
Un’opportunità da… cogliere! In un contesto socio-economico come l’attuale, si sente parlare quasi solo di aumenti di prezzo, ed è facile incappare in offerte a basso prezzo ma che sacrificano molto su tanti altri aspetti importanti del prodotto.
Melasì è un caso in controtendenza:
un prodotto di elevata qualità ad un prezzo conveniente. Visita www.melasi.it
DOP=denominazione di origine protetta. E’ un marchio che viene attribuito dalla Comunita’ europea e che serve ad identificare un prodotto agricolo o alimentare proveniente da una zona ben determinata e la cui qualità sia dovuta essenzialmente od esclusivamente all’ambiente geografico di produzione, comprensivo dei fattori naturali ed umani tipici di quel luogo, e la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano nell’area geografica delimitata. Ad Oggi, Le mele della Val di Non sono le uniche in Italia a potersi fregiare del bollino D.O.P.
Solo le mele della Val di Non della qualità Golden, Renetta e Stark e delle categorie 1° ed Extra hanno ricevuto il marchio DOP dalla Comunità Europea.Si tratta delle uniche mele in Italia che hanno ricevuto la denominazione origine protetta.Dato che per ricevere la DOP, uno dei requisiti richiesti e’ quella della “tradizionalita’ territoriale” che prevede che una data varieta’ sia coltivata nella zona a DOP da almeno 25 anni, le mele Gala, Fuji e tutte le altre varietà più recentemente introdotte da Melinda non possono avere ancora il marchio DOP.
In alcune cassettine di Melinda si può trovare il bigliettino recante la scritta: Prodotto non conforme ad ottenere la certificazione DOP...; al consumatore si dice che la DOP si ottiene innanzitutto se la qualità di mela è coltivata in val di Non da 25 anni ma anche che la mela di questa qualità deve essere di I categoria e quindi non recare difetti estetici o altro che non permettano di ritenerla di I scelta. Alcune mele con il bollino e vendibili come I cat. e alle quali in un secondo momento vengono riscontrati dei difetti (che non compromettono la bontà della mela) vengono messe in cassettine marroni o gialle e invece di venir tolto il bollino già applicato, si mette il bigliettino sul fondo della cassettina per una forma di trasparenza nei confronti del consumatore.