Parlare della produzione ortofrutticola delle Valli di Non e Sole vuol dire parlare delle tecniche di produzione integrata, finalizzate alla drastica riduzione dei trattamenti chimici e alla sostituzione di questi con ritmi biologici naturali, allo scopo di fornire una produzione il piu' possibile genuina che, allo stesso tempo, salvaguardi e rispetti l'ambiente, che e' il vero patrimonio da preservare nell'interesse tanto dei produttori quanto dei consumatori.
Tutti i 5200 soci frutticoltori delle 16 cooperative che formano il consorzio Melinda, seguono il Protocollo disciplinare per la produzione integrata, un regolamento - cui si aderisce in maniera volontaria entro il 15 aprile di ogni anno - che indica le linee guida per produrre mele di qualita', nel rispetto degli standard richiesti dal consumatore, prevedendo esplicite azioni di controllo per la verifica dell'osservanza delle norme da parte dei produttori.
Il Disciplinare approntato dall'A.P.O.T. (Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini) pone l'attenzione sul mantenimento degli equilibri ambientali e sulla biodiversita': si utilizza la concimazione armonica; vengono mantenute specifiche e precise distanze tra un impianto (una pianta) e l'altro; si adottano particolari tecniche di potatura, di diradamento dei frutti e d'irrigazione, si assecondano i meccanismi di evoluzione naturale e stimolo della vita animale e vegetale del frutteto.
Il tutto fermo restando che ogni agricoltore, nel momento in cui dovra' applicare una logica operativa sapra' basarsi sulla propria esperienza e sulla profonda conoscenza dell'ambiente in cui da sempre vive e lavora.