La Val di Non è una delle principali valli del Trentino, situata nella parte nord-occidentale della provincia. È costituita da un ampio altopiano, attraversato dal torrente Noce e conta 38 comuni, si estende su una superficie pari a Kmq 5196,74 ed ha una popolazione residente di 36.730 unità.
Orograficamente la valle si biforca ad "Y" all'altezza del lago di Santa Giustina e quindi la zona si divide in sponda destra (ad ovest del Noce), sponda sinistra (ad est del fiume) e "terza sponda" (la zona a nord del Noce e del rio Novella).
La valle di Non, per dirla con un paradosso, non e' una valle, ma un altopiano. La più ampia valle del Trentino e' infatti caratterizzata da una serie di anfiteatri ondulati che, quasi a cerchi concentrici, passano dalle quote piu' basse, con il paesaggio segnato dai frutteti, alla vegetazione alpina, di boschi, prati e rocce, delle quote piu' alte. Questo altopiano lungo e ondulato, con le incisioni dei corsi d'acqua che hanno scavato profonde forre - sulla maggiore e' stata costruita la diga di Santa Giustina formando il grande lago omonimo - e' chiuso a nord dal gruppo montuoso delle Maddalene; a sud-ovest dalle Dolomiti di Brenta; a est dal sottogruppo orientale dei monti Anauni; a sud dal massiccio della Paganella e dalla sella di Andalo. Aperta a mezzogiorno, protetta a nord dalla corona lunata delle Maddalene, questa serie di terrazze e' visivamente segnata soprattutto da una sensazione di luce, di luminosita'. A primavera la valle e' un giardino fiorito, una ricchissima tavolozza di bianchi e di rosa sul verde cupo dei boschi, con la neve ai bordi alti del quadro ideale; in estate e in autunno migliaia di getti d'acqua degli impianti di irrigazione a pioggia ricamano un tessuto di fili bianchi che traspaiono in controluce sui verde riposante degli alberi gia' carichi di frutti. Le coordinate geografiche spiegano in parte la ricchezza dell'agricoltura della valle, con gli imponenti magazzini di frutta che sono il corrispettivo moderno dei castelli di un tempo, e gli uni e gli altri punteggiano, assieme ai campanili, un paesaggio fortemente antropizzato. A questi dati visivi, per capire l'anima della valle, vanno aggiunti almeno due elementi: la valle e' una terra di montagna ed e' al confine linguistico d'Italia.